Criteri di scelta di un PLC

L’individuazione del sistema di controllo più appropriato per una determinata esigenza di automazione deve tener conto di un insieme di fattori legati alle condizioni ambientali, al numero degli automatismi da realizzare, alla natura dei segnali trattati, al tipo di elaborazione delle informazioni ed alla natura degli azionamenti.

Una volta individuata l’opportunità di orientarsi verso una soluzione con PLC, si presenta il problema di scegliere un PLC fra i numerosissimi modelli offerti dal mercato.

Base indispensabile per una scelta corretta è la conoscenza dei propri bisogni contingenti e della politica di evoluzione tecnologica che s’intende seguire.

Criteri funzionali

I criteri funzionali caratterizzano la natura dei compiti che un PLC è in grado di svolgere, ovvero la sua capacità e complessità.

La capacità definisce, in termini quantitativi, le reali possibilità di gestione del PLC e quindi il numero di: 

  • ingressi e uscite binari ON/OFF;
  • ingressi e uscite analogiche;
  • moduli “intelligenti” per interfacciare dispositivi particolari di ingresso e uscita (esempio: per l’ingresso, rilevazioni di informazioni da Encoder; per l’uscita, gestione di motori servocontrollati; per entrambe, interfacciamento con sistemi di identificazione prodotto);
  • interfacce (e relative caratteristiche) per la comunicazione con il mondo esterno;
  • interfacce per il dialogo dei telai remoti;
  • interfacce per il dialogo con le reti di comunicazione.