EVOLUZIONE DELLE LOGICHE DI CONTROLLO

 

Ciò che ha consentito l’evoluzione del controllo delle macchine automatizzate è stato il passaggio dalla componentistica elettromeccanica a quella elettronica.

In un primo tempo quest’ultima era di tipo discreto, in seguito si avvalse sempre più di circuiti integrati.

Nelle macchine automatizzate il progresso tecnologico è particolarmente avanzato nel circuito ausiliario (circuito di controllo) ed ha seguito nel tempo una curva di tipo esponenziale.

Il controllo delle macchine è così passato da una gestione di tipo hardware (cablaggio dei circuiti elettromeccanici – logica a relè) ad una di tipo software (“programma” – logica programmabile, “matematizzazione” della logica a relè, tramite l’algebra booleana) che trasforma i circuiti elettromeccanici in equazioni e quindi affidato al “Controllore a Logica Programmabile” (P.L.C. – Programmable Logic Controller).