Sicurezza dei dati

Uno dei problemi più rilevanti nell’uso del computer è quello della sicurezza dei dati. Perdere le informazioni contenute nel computer o subire una profonda alterazioni delle stesse costituisce un grave danno. Accanto alla sicurezza, un altro problema di enorme importanza per le aziende, gli istituti di ricerca, le Università è quello della riservatezza dei propri dati.

IL LINGUAGGIO HTML

Introduzione
In italiano l’acronimo HTML (Hyper Text Markup Language) può essere tradotto con Linguaggio per IperTesti a Marcatori. Questo linguaggio nasce da un’intuizione di Tim Berners–Lee, del CERN (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra. Egli si pose il problema di sviluppare un codice che permettesse lo scambio di documenti di natura scientifica usando i collegamenti a distanza tra computer anche su macchine con sistemi operativi differenti.
Per capire la filosofia con cui vengono composte le pagine Internet, consideriamo la possibile descrizione di un libro. Per noi il libro sarà un’entità delimitata da due particolari simboli che chiamiamo marcatori (tag).

IL LINGUAGGIO SQL

 

In generale i primi Data Base Management Systems, ovvero Sistemi di Gestione delle Basi di Dati, abbreviati DBMS, nacquero negli anni ’60 e ’70 proprio per la sempre maggiore necessità di gestire grandi quantitativi di dati eterogenei in maniera facile e veloce. Lo studio di teorie quali l’algebra relazionale permise la nascita dei Sistemi di Gestione delle Basi di Dati Relazionali, RDBMS, e in seguito il Linguaggio di Interrogazione Strutturato, SQL. Si tratta ormai di uno standard internazionale con lievi differenze tra le varie versioni.
Il linguaggio vede un database come un insieme di tabelle che costituiscono le relazioni. All’interno di queste tabelle gli attributi sono rappresentati dalle colonne delle tabelle, i singoli record sono rappresentati dalle righe delle tabelle.

Introduzione

Internet è sicuramente un autentico prodigio tecnologico, secondo alcuni il manufatto più sofisticato mai prodotto dall’attività umana, al tempo stesso semplice ed elegante dal punto di vista concettuale e progettuale: il mezzo finale di comunicazione, capace di veicolare, riassumere e assimilare quelli già esistenti e di ricondurre a sé ogni possibile, futura modalità comunicativa.
Uno strumento unico per comunicare con il mondo intero, già oggi – tramite una dotazione tecnologica minima e alla portata di tutti – e sempre di più in un domani che vedrà la digitalizzazione di tutte le informazioni. Uno strumento della cui versatilità e flessibilità al momento non si scorgono i limiti.
Come e forse più che negli anni ’80, che con l’affermarsi del personal computer hanno visto la tecnologia informatica entrare in tutte le case e rivoluzionare tutti i settori produttivi e la stessa vita quotidiana, Internet è destinato a sconvolgere – come già sta facendo – la nozione stessa di comunicazione, con conseguenze sociali di vasta portata.
Un fenomeno ormai non solo tecnologico, quindi, ma culturale e antropologico, che affonda le sue radici in un passato recente che secondo la scala dei tempi tecnologico–informatici a cui ci hanno abituati gli ultimi decenni è già preistoria.

LE BASI DI DATI

In generale, con il termine base di dati o database si intende un insieme di file, memorizzati sii disco, contenenti dati collegati tra loro. Ognuno di questi file deve essere pensato come parte integrante dell’insieme, perché tutte le informazioni memorizzate nel database concorrono a costituire, dal punto di vista logico, un’unica raccolta di dati. Per esempio, potrebbe costituire un database l’insieme delle informazioni riguardanti gli studenti di una scuola. Vi si potrebbero registrare i dati anagrafici, la classe frequentata, i voti, le pagelle, le assenze: tutti questi dati verrebbero distribuiti su file diversi, secondo precise regole di progettazione, ma sempre in modo da formare un unico insieme, che sarebbe appunto il database “studenti”. Questo database potrebbe a sua volta essere ampliato in un altro contenente informazioni, oltre che sugli studenti, anche su docenti, non docenti ecc. Si verrebbe a costituire, in questo modo, la base informativa dell’intera scuola.