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Diagrammi – Elementi di Trigonometria – Vettori
Per lo studio delle correnti alternate è utile richiamare alcune nozioni di matematica: funzioni e loro diagrammi cartesiani, elementi essenziali di trigonometria e operazioni con i vettori.
Funzioni e diagrammi cartesiani
Una funzione è una relazione che associa ad ogni valore della variabile indipendente x uno e un solo valore della variabile dipendente y. Si scrive
. Esempi: l’area di un quadrato in funzione del lato; il volume di una sfera in funzione del raggio; la corrente in un circuito resistivo in funzione della tensione applicata.
Il diagramma cartesiano si ottiene fissando due assi perpendicolari (ascisse
, ordinate
) e riportando nel piano le coppie
. L’unione dei punti genera l’andamento della funzione.
Gradi e radianti
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Funzioni trigonometriche
Considerando la circonferenza unitaria (
) e un punto
che individua l’angolo al centro
, con proiezione
sugli assi:
![]()
La tangente è definita come
![]()
Seno e coseno variano tra
e
; la tangente è indefinita per
.
Valori notevoli
| 0 | 1 | 0 | |
| 1 | |||
| 1 | 0 | – |
Tabella completa 0°–90° (4 decimali):
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Vettori e operazioni
A questo punto possiamo ricavare facilmente le formule risolutive dei triangoli rettangoli.

Sfruttando quanto detto e utilizzando i simboli della figura, abbiamo per l’angolo x:
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Da cui possiamo ricavare:
c = a·sen γ b = a·cos γ c = b·tg γ
Considerando l’angolo β avremo:
![]()
e quindi:
b = a·sen β c = a·cos β b = c·tg β
Osserviamo che nel caso di un triangolo rettangolo per determinarne tutti gli elementi è sufficiente conoscerne due soli, essendo il terzo (l’angolo retto) noto.
L’ultimo argomento da affrontare è quello riguardante i vettori e il calcolo vettoriale.
In fisica le grandezze si possono suddividere in due categorie: grandezze scalari e grandezze vettoriali. Alla prima appartengono grandezze che possono essere definite solo da un numero, come ad esempio il tempo o la temperatura. Alla seconda quelle grandezze che per essere definite completamente abbisognano di un numero, detto intensità o modulo, una direzione, e un verso.
Pensate a un uomo che muove un peso. Sapere con quanta energia (modulo) compie questa operazione non è sufficiente. Occorre infatti, sapere anche in che direzione lo muove (la retta lungo cui avviene il movimento): per esempio se lo sposta orizzontalmente o verticalmente e anche in che verso, alto o basso, destra o sinistra. Possiamo sostituire l’uomo con un vettore rappresentato da una freccia la cui lunghezza è il modulo, la retta su cui giace è la direzione, e il verso è dato dalla punta.
I vettori sono indicati oltre che da una freccia da una lettera in grassetto con un tratto sovrapposto.
Le operazioni sui vettori che interessano di più sono la somma e la differenza.
In figura è riportata la somma vettoriale di due vettori e eseguita con la regola del parallelogramma, che consiste nel tracciare dai vertici dei due vettori le parallele alle loro direzioni. La somma è la diagonale principale del parallelogramma.

Il calcolo matematico della somma può essere eseguito con relazioni trigonometriche quando è noto l’angolo tra i due vettori.
Noi considereremo in elettrotecnica vettori che generalmente sono perpendicolari tra loro; potremo sfruttare così le relazioni per la risoluzione dei triangoli rettangoli.
La differenza tra i vettori due vettori e può rappresentarsi in figura e sarebbe identificata dall’altra diagonale del parallelogramma. Può comunque essere ricavata con la regola della somma tenendo presente che il vettore – corrisponde al modulo e alla direzione del vettore , ma con verso invertito: ciò equivale a dire pure che il vettore può essere sommato al vettore dopo essere stato ribaltato di un angolo di 180°.