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Durante la cottura lenta e a bassa temperatura, solitamente tra gli ottanta e i cento gradi, il volume dell’aria interna alle meringhe si riscalda e quindi si espande, e infine evapora molto, molto lentamente. Nello stesso momento lo zucchero cristallizza rendendo la superficie delle meringhe rigida, o croccante. Se durante la prima fase di cottura la superficie delle meringhe non è diventata abbastanza rigida, all’uscita dal forno la temperatura diminuisce immediatamente e questo causa una contrazione del volume interno: per questo le meringhe s| sgonfiano. Questo a causa della prima legge di Gay-Lussac, e riguarda la trasformazione dei gas. In ballo ci sono temperatura, volume e pressione, legate fra loro appunto da questa formula. Basta intuire che un gas riscaldato a pressione costante aumenta il suo volume, mentre raffreddato a pressione costante si contrae. Questa legge si verifica guardando le meringhe, cucinate sbattendo l’albume dell’uovo, che incamera così tanta aria insieme allo zucchero. Nei due casi di riscaldamento delle meringhe, la quantità di aria contenuta dentro è rimasta la stessa, ma occupa volumi diversi a temperature diverse. E le variazioni di volume vanno di pari passo con le variazioni di temperatura che le creano. 

FUNZIONAMENTO DEL FRIGORIFERO

I frigoriferi sono di due tipi:  quello con il sistema refrigerante e quello a pozzo. Iniziamo da quest’ultimo: i frigoriferi a pozzo sono quelli che si trovano nei negozi dove è possibile fare grandi scorte di cibo. Quelli orizzontali, aperti in alto. L’aria fredda dentro non sfugge perché è più pesante e quindi resta in basso. La spiegazione è nella legge di Archimede. In pratica l’aria più fredda è più densa e quindi scende. Mentre gli altri frigoriferi, quelli che stanno nelle case, sono diversi: fanno passare il calore da dentro a fuori, cioè da dove è più freddo a dove è più caldo. Può sembrare strano, ma è così. E le leggi che regolano il funzionamento dei frigoriferi si basano tutte su continue variazioni di pressione e volume del fluido refrigerante che c’è dentro.
La chiave per capire tutto sta nel fluido refrigerante. 
In pratica, quando si attacca la corrente, si può seguire tutto il processo. Dietro al frigo vi sono le serpentine e i tubi. C’è prima di tutto il compressore, che prende il fluido refrigerante lo riscalda, aumentandone anche la pressione. Poi c'è il condensatore, che raffredda il fluido mantenendo f stessa pressione, con una condensazione e un’emissione di calore. Quindi c’è la valvola di espansione, che fa in modo che il fluido refrigerante torni allo stato di vapore: in questo passaggio c’è un’espansione, dove la pressione e la temperatura del fluido refrigerante si abbassano. A quest’ultima è collegato l’interno del frigorifero, che si raffredda nell’ultimo passaggio. Poi il fluido torna al compressore e il processo ricomincia da capo. Se se lasciamo lo sportello del frigorifero aperto non è che la stanza si raffredda continuamente, come se facesse parte del frigorifero, perché il meccanismo non funziona in spazi così grandi. Anzi, al contrario la stanza si riscalda, perché il motore dietro si riscalda.

 

 

 

 

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