Innanzitutto si deve comprendere che ogni applicazione è stata costruita per funzionare sotto un determinato sistema operativo e non sotto gli altri.

Questo dipende dal fatto che i programmi applicativi per funzionare sfruttano in maniera intensa i comandi del sistema operativo e la sua gestione delle risorse. Per cui, anche se sempre più spesso si possono trovare diverse versioni dello stesso programma ciascuna operante sotto un diverso sistema operativo, può sempre accadere che un programma che ci piacerebbe usare non sia disponibile per il sistema operativo che possediamo.

Il primo sistema operativo che ha avuto larga diffusione su personal computer è stato l’MS-DOS (Microsoft Disk Operating System), creato dalla Microsoft nel 1980 e venduto insieme ai primi PC.

Il DOS è nato proprio con l’obiettivo di poter usufruire di tutte le potenzialità offerte dal computer medesimo e permette all’utente di controllare il funzionamento del computer accedendo alle varie funzioni mediante un’interfaccia utente basata su linee di comandi. Inoltre si tratta di un sistema operativo con la caratteristica di essere basato sulla gestione di dischi (da cui il nome), in accordo con la filosofia dominante nel mondo dell’informatica nei primi anni ’80, periodo in cui il DOS ha raggiunto il massimo sviluppo. In quegli anni infatti la memoria di sistema e quella di massa erano annoverate tra le risorse più critiche e più costose, pertanto era assoluta la necessità di un sistema in grado di ottimizzare completamente le risorse. Il DOS, quindi, ha reso possibile il successo e la diffusione attuale dei personal computer proprio grazie al suo sistema di gestione della memoria logico ed intuitivo, al punto che anche ora i suoi principi di organizzazione fisica e logica delle informazioni rappresentano una base fondamentale su cui si basano anche i nuovi sistemi operativi. Quindi per poter usare il Dos è necessaria una buona conoscenza dei comandi disponibili e della loro sintassi. Questo fatto rende il Dos di uso non immediato a chi non ne abbia una certa conoscenza. Esistono inoltre limiti ben più sostanziali. Per esempio, il DOS è rimasto ancora un sistema operativo a 16 bit mentre ormai tutti i moderni PC hanno un’architettura a 64 bit.

Questo, ovviamente, limita le prestazioni dei computer. Per intenderci, è come avere un’autostrada a quattro corsie e poi utilizzarne solamente due. Inoltre crea difficoltà nella gestione della memoria principale (RAM).

Altra limitazione è dovuta al fatto che il DOS è stato pensato come sistema operativo per PC sostanzialmente monoutente e per una sola applicazione alla volta. Questo aveva senso anni fa quando la potenza dei PC era molto limitata.

Il DOS ha subito un’evoluzione continua sotto forma di versioni successive comprendenti funzionalità nuove e sempre più sofisticate e ancora adesso continua ad essere integrato all’interno dei nuovi sistemi operativi della famiglia Microsoft.

 

WINDOWS

Nel 1995 Microsoft ha introdotto un nuovo sistema operativo, a 32 bit (e quindi capace di sfruttare le potenzialità dei PC dell’epoca). Bisogna sottolineare che era ancora necessario far funzionare le applicazioni di MS-DOS e quindi lavorare anche a 16 bit. Questo provocava alcuni rallentamenti di lavoro in alcune applicazioni creando un effetto a “collo di bottiglia”.

Windows è una interfaccia grafica utente (GUI) costituita da finestre, icone e menu a discesa attraverso i quali si possono impartire i comandi alla macchina semplicemente con un clic del mouse.

Win95 è un sistema operativo effettivamente multitasking cioè capace di mandare in esecuzione più programmi contemporaneamente.

Microsoft ha finalmente reso disponibili nel suo sistema operativo anche altre caratteristiche tipiche degli ambienti Unix (sistemi operativi usati generalmente per i grandi elaboratori): ora è finalmente possibile usare nomi di file lunghi, mentre in DOS si era costretti a usare nomi con al massimo otto caratteri più tre per l’estensione.

È stata introdotta quindi la possibilità di mandare in esecuzione un programma in background oppure far partire una certa applicazione a una determinata ora (per esempio, si può far partire la manutenzione dell’hard disk la notte quando il computer non viene utilizzato).

È inoltre finalmente possibile collegarsi ad altre macchine che siano connesse in rete con la nostra.

Da allora, il sistema operativo Windows si è notevolmente evoluto attraverso le successive versioni 98, ME, NT, 2000, XP, Vista, Windows 7 fino ad arrivare, nel 2010, all’attuale versione, Windows 10, abbandonando, via via la struttura a 16 e a 32 bit.

A partire da Windows XP, è stata introdotta la possibilità di utilizzo del sistema da parte di più utenti consentendo a ciascuno di personalizzare il proprio ambiente di lavoro e assicurando una maggiore protezione dei propri lavori.

Ciascun utilizzatore del computer è identificato da un proprio nome utente e da una password che costituiscono il cosiddetto account utente.  All’accensione del sistema ogni utente deve fornire i propri dati identificativi, avendo così la possibilità di personalizzare le impostazioni dell’ambiente di lavoro e salvare i propri documenti in modo che non siano visibili e modificabili dagli altri utenti.

 

MACINTOSH

La Apple da più di quarant’anni costruisce computer che si contrappongono ai PC compatibili IBM, cioè quei computer clic si sono sviluppati dal primo PC costruito dalla IBM agli inizi degli anni ’80.

Il primo Macintosh (chiamato familiarmente Mac) fu messo in commercio nel 1983. Diversamente dai PC che funzionavano con processori di tipo Intel. Mac si è sviluppato a partire da un microprocessore prodotto dalla Motorola avente caratteristiche diverse da quelli della Intel.

La Apple progettò per questi computer mi proprio sistema operativo completamente diverso dal suo concorrente Microsoft con una interfaccia grafica che anticipava di un buon decennio quella di Win95, con un insieme di programmi applicativi integrati al sistema operativo. Inoltre i progettisti di Mac introdussero per primi l’uso del mouse.

Tutte queste innovazioni resero i Mac e i suoi successori facilissimi da usare, facendo la fortuna dell’azienda californiana.

 

Il sistema UNIX

Unix è nato dall’esigenza e dalla necessità di governare grandi elaboratori a cui si possano connettere più utenti contemporaneamente e che ovviamente devono gestire anche l’esecuzione di più programmi simultaneamente, oppure consentire la possibilità della connessione in remoto (ossia ad altri computer con esso collegati e formare una rete).

Il sistema operativo inizialmente è stato sviluppato dai laboratori Bell della AT&T e dalla Berkeley University all’inizio degli anni 70 ed è stato poi modificato dai costruttori di sistemi di computer, che hanno sviluppato ciascuno una propria versione di Unix che comunque differisce dalle altre solo per poche caratteristiche.

Proprio perché pensato per i grandi elaboratori e per le reti, di Unix non è mai stata proposta una versione per PC. Questo almeno fino a quando i PC non hanno raggiunto una potenza paragonabile a quella delle workstation.

L’evoluzione di UNIX: LINUX

Dal 1991 questo sistema operativo Unix per PC esiste e prende il nome di Linux, combinazione del nome del suo creatore, Linus Torvalds, all’epoca giovane studente universitario finlandese.

Dire che Linus è il creatore di Linux non è completamente corretto in quanto in realtà Linux, nelle versioni più recenti e potenti, è lo straordinario risultato degli sforzi di centinaia di persone sparse in tutto il mondo e collegate tra loro da Internet;, ragazzi e adulti che, per la sola passione dell’informatica, hanno iniziato a sviluppare le varie parti del sistema operativo, cercando e correggendo gli eventuali '‘bachi”, migliorandolo continuamente, e creando applicazioni funzionanti sotto Linux.

Uno sforzo che, iniziato agli inizi degli anni ’90, ha portato al rilascio della versione 1.0 di Linux nel 1994 e alla versione 2.0 nel giugno 1996.

 

Linux, un sistema completo

La caratteristica più importante di questo sistema operativo, oltre a essere di tipo Unix e quindi di averne tutte le caratteristiche (quali la multiutenza. il multitasking, processi in background, accesso a computer remoti, sistema di interfaccia a finestre ecc.), è che esso, contrariamente a tutti gli altri sistemi operativi precedentemente descritti, è gratuito: Linux è disponibile in alcuni siti di Internet e può essere scaricato gratuitamente e memorizzato sul proprio computer.

Molti non considerano Linux una vera alternativa ai sistemi commerciali in quanto, pur riconoscendolo molto versatile, affidabile e potente, lo considerano una specie di gioco.

Linux è al momento molto diffuso in ambiente universitario e tra gli appassionati di informatica si ritiene vi siano alcuni milioni di utilizzatori nel mondo, ma recentemente anche in ambiente commerciale sta destando interesse soprattutto tra i fornitori di servizi per Internet.

 

Il progetto GNU della Free Software Foundation

L’idea di un sistema operativo gratuito può apparire all'inizio strana, forse persino incredibile, ma il freeware ha sempre giocato un ruolo importante nella comunità informatica. Infatti, molto prima che le compagnie commerciali cominciassero a creare e a distribuire software, la maggior parte del software veniva distribuito con il codice sorgente. Questo aveva un duplice scopo: in primo luogo, rendeva possibile la distribuzione e l’uso dei programmi su molti calcolatori; inoltre permetteva agli altri programmatori di imparare direttamente dai programmi.

Linux soddisfa entrambi questi scopi. Poiché tutto il codice sorgente di Linux (e tutto il software che compone lo Slackware Linux) è disponibile, è possibile utilizzarlo per imparare come funziona un sistema operativo. Inoltre, la disponibilità del codice sorgente ha reso possibile lo sviluppo di versioni di Linux per diversi tipi di calcolatori.

Molti dei programmi disponibili gratuitamente forniti con lo Slackware Linux sono il risultato del progetto GNU della Free Software Foundation. Questo progetto prese avvio quando Richard Stallman decise di scrivere un sistema operativo gratuito. Ciò che era iniziato come la visione di un singolo, si è trasformato in un progetto internazionale che vede la partecipazione di numerose persone che contribuiscono scrivendo parte del software necessario a creare un sistema operativo. L'obiettivo finale del progetto GNU della Free Software Foundation è quello di costruire un sistema operativo molto simile a Linux.