Controller di memorie di massa: da EIDE/PATA a SATA e NVMe

Storico — I dischi fissi e i lettori ottici erano governati da controller EIDE/PATA integrati sulla scheda madre, con due canali (primario/secondario) e due dispositivi per canale. Quando due unità condividevano lo stesso cavo, si configuravano come Device 0 (ex “master”) e Device 1 (ex “slave”) oppure tramite Cable Select.
Oggi — Lo standard comune è SATA per dischi e lettori; per le alte prestazioni si usa NVMe su PCI Express (slot M.2 o scheda PCIe). Gli hard disk destinati a server/pro usano spesso SAS (Serial Attached SCSI), evoluzione seriale del vecchio SCSI parallelo.

Lo standard SCSI (Small Computer System Interface) in passato richiedeva un adattatore dedicato su bus di espansione (es. PCI), e poteva gestire molte unità eterogenee. Oggi, in ambito professionale, la sua eredità è rappresentata da SAS, mentre nel consumer dominano SATA e soprattutto NVMe (che dialoga direttamente sul bus PCIe, riducendo le latenze).

I dati viaggiano sul bus

Il bus permette lo scambio di informazioni tra processore e dispositivi. A differenza del collegamento punto-punto, un singolo bus serve più dispositivi: una logica di controllo abilita, di volta in volta, chi trasmette e chi riceve, evitando le contese.

Esempio di collegamento punto-punto fra 6 dispositivi
Esempio di collegamento punto-punto tra 6 dispositivi.
Schema di collegamento a bus condiviso
Collegamento a bus: più dispositivi condividono lo stesso gruppo di linee.

Tipi di bus logici in un computer:

  • Bus dati — trasferisce le informazioni tra CPU, memoria e periferiche (8/16/32/64 bit, in base all’architettura).
  • Bus indirizzi — seleziona la destinazione (o sorgente) dei dati. Esempi: 20 bit = 220 indirizzi (≈ 1 MB); 32 bit = 4 GB; le CPU a 64 bit possono indirizzare molto di più (limiti implementativi permettendo).
  • Bus di controllo — segnali che orchestrano letture/scritture e l’abilitazione dei dispositivi.

Slot di espansione sulla scheda madre

StoricoISA/EISA e poi PCI (32 bit 33 MHz ≈ 133 MB/s; 64 bit 33 MHz ≈ 266 MB/s) hanno dominato l’era dei PC classici.
Oggi — Lo standard di fatto è PCI Express (PCIe), seriale e scalabile a lane (x1, x4, x8, x16). Le unità NVMe su M.2 usano direttamente linee PCIe, offrendo throughput e latenze nettamente superiori ai SATA.

Porte e connettori: input/output verso il mondo esterno

Le porte visibili sul retro o sul frontale sono l’interfaccia fisica; la comunicazione è gestita da controller/interfacce sulla scheda madre o su schede dedicate. L’uso di standard semplifica il collegamento: spesso basta un cavo e (se serve) il driver.

Porta seriale (RS-232)

Collegamento seriale a bit su un’unica linea dati: storicamente usata per modem e strumenti, oggi per lo più assente nei PC consumer (permane in ambito industriale/tecnico o via adattatori USB-seriale). Velocità tipiche storiche: fino a 115 200 bit/s.

Pin Nome Direzione Descrizione
1 CD in Carrier Detect
2 RXD in Receive Data
3 TXD out Transmit Data
4 DTR out Data Terminal Ready
5 GND System Ground
6 DSR in Data Set Ready
7 RTS out Request To Send
8 CTS in Clear To Send
9 RI in Ring Indicator
Piedinatura DB9 (direzione rispetto al PC).
Connettore DB9 maschio della porta seriale
Connettore DB9 maschio della seriale.

Porta parallela (LPT)

Storicamente dedicata alla stampante (LPT1, connettore femmina a 25 poli), ha supportato anche scanner/dischi esterni. Oggi è stata sostituita da USB e rete per la quasi totalità dei casi.

Connettore DB25 della porta parallela LPT
Porta parallela (LPT): interfaccia storica per stampanti.

USB (Universal Serial Bus) e USB-C oggi

USB è una porta bidirezionale “universale” che trasporta dati e alimentazione, semplificando installazione e hot-plug. I connettori moderni USB-C sono reversibili e supportano velocità e potenze elevate (a seconda dello standard implementato).

Velocità di riferimento — USB 2.0: 480 Mb/s · USB 3.2 Gen 1: 5 Gb/s · Gen 2: 10 Gb/s · Gen 2×2: 20 Gb/s · USB4: 40 Gb/s · USB4 v2: fino a 80 Gb/s (con modalità asimmetriche fino a 120 Gb/s in scenari particolari).
Alimentazione — USB 2.0: 5 V/500 mA; USB 3.x: fino a 900 mA; con USB-C Power Delivery si arriva fino a 240 W (fino a 48 V, 5 A) su cavi e dispositivi certificati.
Esempi di connettori USB
USB: unifica collegamenti di input/output e alimentazione. Con hub è possibile collegare più periferiche alla stessa porta.

Tastiera e mouse

I connettori PS/2 (storici) erano dedicati a tastiera e mouse, spesso con codifica colore. Oggi la maggior parte dei dispositivi usa USB o collegamenti wireless (dongle USB o Bluetooth).

Nota didattica — Nel testo distinguiamo chiaramente tra standard storici (ISA/EISA, PATA, LPT, RS-232 diffuse) e standard attuali (PCIe, NVMe, USB-C/USB4, SATA/SAS). Questo aiuta gli studenti a contestualizzare i manuali “datati” che possono ancora incontrare.