
Le resistenze sono tra i componenti elettronici più utilizzati in assoluto. Le troviamo in alimentatori, schede elettroniche, elettrodomestici, computer e in quasi tutti i circuiti elettrici.
A differenza di molti altri componenti, però, il loro valore non è generalmente stampato con numeri o lettere. Nella maggior parte dei casi viene indicato attraverso una serie di bande colorate, un sistema semplice, universale e immediatamente riconoscibile che permette di identificare il valore della resistenza anche quando le sue dimensioni sono molto ridotte.
Imparare a leggere il codice colori delle resistenze significa saper riconoscere rapidamente il valore nominale della resistenza, la sua tolleranza e, nei componenti più precisi, anche altre informazioni utili.
In questo articolo vedremo come interpretare il significato di ogni banda colorata, impareremo a leggere sia le resistenze a quattro che quelle a cinque bande e potremo esercitarci con un laboratorio virtuale interattivo che consentirà di leggere e generare automaticamente il codice colori delle resistenze.
Perché le resistenze utilizzano le bande colorate?
Osservando una resistenza ci si potrebbe chiedere perché il suo valore non sia semplicemente scritto con un numero, come avviene per molti altri componenti elettronici. La risposta è legata alle dimensioni del componente.
Le resistenze tradizionali sono spesso molto piccole e stampare valori come 4,7 kΩ o 220 Ω in modo leggibile sarebbe difficile, costoso e poco resistente nel tempo.
Per questo motivo è stato adottato un sistema internazionale basato su bande colorate. Ogni colore rappresenta un numero, un moltiplicatore oppure la tolleranza della resistenza. In questo modo è possibile identificare rapidamente le caratteristiche del componente semplicemente osservandolo.
Ancora oggi, nonostante l’evoluzione dell’elettronica, il codice colori rimane uno standard ampiamente utilizzato nelle resistenze assiali ed è una conoscenza fondamentale per chiunque studi elettrotecnica o elettronica.
Come si legge il codice colori di una resistenza?
Prima di interpretare il significato delle bande colorate è importante orientare correttamente la resistenza. Le bande non devono infatti essere lette in modo casuale, ma seguendo un verso ben preciso.
Nella maggior parte delle resistenze una delle bande è leggermente più distante dalle altre: si tratta quasi sempre della banda della tolleranza, che indica con quale precisione è stato realizzato il componente. Questa banda si trova generalmente all’estremità destra della resistenza e rappresenta l’ultima banda da leggere.
Di conseguenza, la lettura deve iniziare dall’estremità opposta, dove le bande sono più vicine tra loro. Procedendo da sinistra verso destra si incontrano le cifre significative, il moltiplicatore e infine la tolleranza.
Una volta individuato il verso corretto, leggere il valore della resistenza diventa semplice e richiede soltanto la conoscenza del significato associato a ciascun colore.

Come leggere una resistenza a 4 bande
Le resistenze a 4 bande sono le più diffuse nei circuiti elettronici tradizionali. Il loro codice colori permette di determinare il valore nominale della resistenza e la sua tolleranza attraverso quattro bande colorate, ciascuna con un significato ben preciso.
Procedendo da sinistra verso destra troviamo:
- Prima banda: rappresenta la prima cifra significativa.
- Seconda banda: rappresenta la seconda cifra significativa.
- Terza banda: indica il moltiplicatore, cioè la potenza di dieci per cui moltiplicare il numero formato dalle prime due cifre.
- Quarta banda: indica la tolleranza, ovvero l’errore massimo ammesso rispetto al valore nominale.
Ad esempio, una resistenza con bande marrone, nero, rosso e oro si legge nel seguente modo:
- marrone = 1
- nero = 0
- rosso = ×100
- oro = ±5%
Le prime due bande formano il numero 10. Applicando il moltiplicatore ×100 si ottiene:
10 × 100 = 1000 Ω = 1 kΩ
La banda oro indica che il valore reale della resistenza può discostarsi dal valore nominale del ±5%.

Come leggere una resistenza a 5 bande
Le resistenze a 5 bande vengono utilizzate quando è richiesta una maggiore precisione. Rispetto alle resistenze a 4 bande, il principio di lettura rimane lo stesso, ma il valore nominale viene determinato utilizzando tre cifre significative anziché due.
Procedendo sempre da sinistra verso destra troviamo:
- Prima banda: prima cifra significativa.
- Seconda banda: seconda cifra significativa.
- Terza banda: terza cifra significativa.
- Quarta banda: moltiplicatore.
- Quinta banda: tolleranza.
Ad esempio, una resistenza con bande marrone, nero, nero, rosso e marrone si interpreta nel seguente modo:
- marrone = 1
- nero = 0
- nero = 0
- rosso = ×100
- marrone = ±1%
Le prime tre bande formano il numero 100. Applicando il moltiplicatore ×100 si ottiene:
100 × 100 = 10000 Ω = 10 kΩ
La quinta banda, di colore marrone, indica una tolleranza del ±1%, molto più precisa rispetto alla classica tolleranza del ±5% delle resistenze a quattro bande.


Valori commerciali dei resistori
In teoria sarebbe possibile costruire resistori con qualsiasi valore di resistenza, ad esempio 137 Ω, 582 Ω oppure 2431 Ω. Nella pratica, però, questo non sarebbe conveniente né dal punto di vista produttivo né da quello commerciale.
Per questo motivo i costruttori producono resistori secondo una serie di valori normalizzati, chiamati serie commerciali. Ciascuna serie comprende un determinato numero di valori distribuiti nell’intervallo compreso tra 1 e 10, che poi si ripetono moltiplicati per potenze di dieci.
Le serie commerciali più utilizzate sono la E12 e la E24.
Serie E12
La serie E12 comprende 12 valori per ogni decade ed è utilizzata principalmente per resistori con tolleranza del ±10% e ±5%.
10 12 15 18 22 27 33 39 47 56 68 82
Questi valori si ripetono moltiplicati per 10, 100, 1000 e così via. Ad esempio:
4,7 Ω 47 Ω 470 Ω 4,7 kΩ 47 kΩ
Serie E24
La serie E24 comprende 24 valori per ogni decade ed è utilizzata per resistori più precisi, generalmente con tolleranza del ±5%, ±2% o inferiore.
Poiché contiene un numero maggiore di valori, permette di scegliere il resistore con il valore più vicino a quello richiesto dal progetto.
Le serie commerciali consentono quindi di standardizzare la produzione dei resistori, riducendo i costi e garantendo la disponibilità dei componenti in tutto il mondo.
Serie commerciali dei resistori
I resistori non vengono prodotti con qualsiasi valore di resistenza, ma secondo serie normalizzate chiamate serie commerciali. Queste serie permettono di standardizzare la produzione e di rendere disponibili valori ordinati e facilmente reperibili.
Le serie commerciali più comuni nei resistori utilizzati nei circuiti elettronici sono:
- Serie E6, associata generalmente a resistori con tolleranza ±20%.
- Serie E12, associata generalmente a resistori con tolleranza ±10%.
- Serie E24, associata generalmente a resistori con tolleranza ±5%.
Che cosa significa il numero della serie?
La lettera E identifica una serie di valori normalizzati, mentre il numero che la segue indica quanti valori commerciali sono disponibili in ogni decade.
Per decade si intende l’intervallo compreso tra una potenza di dieci e la successiva, ad esempio tra 1 Ω e 10 Ω, tra 10 Ω e 100 Ω, tra 100 Ω e 1 kΩ e così via.
Ad esempio, nella serie E12 sono disponibili 12 valori normalizzati in ogni decade. Gli stessi valori vengono poi ripetuti moltiplicandoli per potenze di dieci, dando origine ai valori commerciali utilizzati nella pratica.
Esempio: la serie E12
La serie E12 mette a disposizione 12 valori normalizzati in ogni decade:
1 – 1,2 – 1,5 – 1,8 – 2,2 – 2,7 – 3,3 – 3,9 – 4,7 – 5,6 – 6,8 – 8,2
Questi valori si ripetono in tutte le decadi semplicemente moltiplicandoli per potenze di dieci. Ad esempio, il valore 4,7 genera la seguente famiglia di resistori:
4,7 Ω → 47 Ω → 470 Ω → 4,7 kΩ → 47 kΩ → 470 kΩ

La tolleranza di un resistore
Il valore indicato dal codice colori rappresenta il valore nominale della resistenza, cioè il valore dichiarato dal costruttore. Nella realtà, però, nessun processo produttivo è perfetto: per questo motivo il valore effettivo di una resistenza può differire leggermente da quello nominale.
La tolleranza indica proprio lo scostamento massimo garantito tra il valore reale della resistenza e il suo valore nominale. Essa viene espressa in percentuale ed è rappresentata dall’ultima banda del codice colori.
Una tolleranza ridotta indica una maggiore precisione del componente, mentre una tolleranza più elevata ammette variazioni maggiori rispetto al valore nominale.
Esempio di calcolo della tolleranza
Supponiamo di avere una resistenza con valore nominale di 1 kΩ e tolleranza ±5%.
Il valore nominale corrisponde a 1000 Ω. Per determinare lo scostamento massimo ammesso è sufficiente calcolare il 5% di questo valore:
1000 Ω × 5% = 50 Ω
Ciò significa che il costruttore garantisce che il valore reale della resistenza potrà differire al massimo di 50 Ω rispetto ai 1000 Ω nominali.
Di conseguenza, il valore reale della resistenza sarà compreso tra:
Valore minimo = 1000 Ω − 50 Ω = 950 Ω
Valore massimo = 1000 Ω + 50 Ω = 1050 Ω = 1,05 kΩ
Possiamo quindi scrivere:
950 Ω ≤ R ≤ 1050 Ω
In altre parole, quando acquistiamo una resistenza da 1 kΩ ±5%, il valore reale non sarà necessariamente pari a 1000 Ω, ma sarà sicuramente compreso nell’intervallo tra 950 Ω e 1050 Ω.
Classificazione dei resistori in base alla potenza dissipabile
Oltre al valore nominale e alla tolleranza, un resistore è caratterizzato anche dalla potenza massima che può dissipare senza subire danni.
Quando una corrente elettrica attraversa un resistore, una parte dell’energia elettrica viene trasformata in calore. Se il calore prodotto supera quello che il componente è in grado di smaltire, la sua temperatura aumenta fino a provocarne il danneggiamento o la distruzione.
Per questo motivo i resistori vengono classificati anche in base alla loro potenza nominale, espressa in watt (W).
Classificazione in base alla potenza nominale
Dal punto di vista della potenza dissipabile, i resistori possono essere suddivisi in tre grandi categorie:
| Categoria | Potenza nominale | Impiego |
|---|---|---|
| Resistori di piccola potenza | Fino a 2 W | Circuiti elettronici, schede, strumentazione, applicazioni didattiche. |
| Resistori di media potenza | Da 2 W a 20 W | Alimentatori, circuiti di controllo, elettronica di potenza. |
| Resistori di alta potenza | Oltre 20 W | Impianti industriali, sistemi di potenza, frenatura elettrica e carichi di prova. |
Esempio pratico
Supponiamo di utilizzare un resistore da 1 kΩ con una potenza nominale di 1/4 W (0,25 W).
Se nel circuito il resistore dissipa una potenza di 0,18 W, il componente lavora in condizioni di sicurezza.
Se invece la potenza dissipata raggiunge 0,40 W, il resistore supera la propria potenza nominale, si surriscalda e può alterare il proprio valore oppure danneggiarsi definitivamente.
Per questo motivo, nella progettazione di un circuito è buona norma scegliere sempre un resistore con una potenza nominale superiore alla potenza che dovrà dissipare durante il funzionamento.
Materiali e tecnologie costruttive dei resistori
I resistori non si distinguono solamente per il valore della resistenza, la tolleranza o la potenza nominale, ma anche per il materiale e la tecnologia costruttiva utilizzati per realizzarli.
La scelta della tecnologia influenza caratteristiche importanti come la precisione, la stabilità nel tempo, il rumore elettrico, la potenza dissipabile e il costo del componente.
I principali tipi di resistori utilizzati in elettronica sono illustrati di seguito.
Principali tecnologie costruttive
| Tipologia | Caratteristiche principali | Applicazioni |
|---|---|---|
| Composizione di carbone (Carbon Composition) | Economici, precisione limitata, maggiore rumore elettrico e minore stabilità nel tempo. | Oggi poco utilizzati. |
| Film di carbone (Carbon Film) | Buona precisione, costo contenuto e discrete prestazioni. | Elettronica generale. |
| Film metallico (Metal Film) | Elevata precisione, basso rumore elettrico e ottima stabilità. | Sono i resistori più utilizzati nei moderni circuiti elettronici. |
| Filo avvolto | Elevata potenza dissipabile e ottima resistenza alle alte temperature. | Alimentatori, elettronica di potenza e applicazioni industriali. |
Quali resistori vengono utilizzati oggi?
Nei moderni circuiti elettronici i resistori più diffusi sono quelli a film metallico (Metal Film). Grazie all’elevata precisione, alla buona stabilità nel tempo, al basso rumore elettrico e al costo contenuto, rappresentano oggi la soluzione più utilizzata sia in ambito didattico sia nella produzione industriale.
I resistori a film di carbone (Carbon Film) sono ancora presenti in alcune applicazioni, mentre quelli a composizione di carbone (Carbon Composition) sono ormai poco utilizzati e trovano impiego soprattutto nel restauro di apparecchiature d’epoca o in particolari applicazioni specialistiche.
I resistori a filo avvolto (Wire Wound), invece, vengono scelti quando è necessario dissipare potenze elevate o sopportare correnti importanti, come negli alimentatori, nei circuiti di potenza e nelle applicazioni industriali.
In sintesi
Dopo aver letto questo articolo dovresti essere in grado di:
- ✅ orientare correttamente una resistenza per iniziare la lettura delle bande;
- ✅ leggere il codice colori delle resistenze a 4 e a 5 bande;
- ✅ utilizzare la tabella del codice colori per determinare il valore nominale, il moltiplicatore e la tolleranza;
- ✅ comprendere il significato delle serie commerciali E6, E12 ed E24;
- ✅ interpretare il concetto di tolleranza e calcolare l’intervallo dei valori reali di una resistenza;
- ✅ distinguere i resistori in base alla potenza nominale e alla tecnologia costruttiva.
Con queste conoscenze sarai in grado di identificare rapidamente il valore di una resistenza e di scegliere il componente più adatto alle diverse applicazioni elettroniche.
Conclusioni
Il codice colori delle resistenze rappresenta uno standard internazionale che permette di identificare rapidamente il valore nominale, il moltiplicatore e la tolleranza di un resistore semplicemente osservandone le bande colorate.
In questo articolo abbiamo imparato a leggere le resistenze a quattro e a cinque bande, abbiamo scoperto il significato delle serie commerciali, della tolleranza, della potenza nominale e delle principali tecnologie costruttive utilizzate nella realizzazione dei resistori.
Con un po’ di esercizio sarà possibile riconoscere il valore di una resistenza in pochi secondi, una competenza fondamentale per chi studia elettrotecnica, elettronica o desidera realizzare e comprendere i circuiti elettrici.
Laboratorio Virtuale – Codice Colori delle Resistenze
Dopo aver compreso il funzionamento del codice colori delle resistenze è il momento di verificare quanto appreso con il laboratorio virtuale interattivo.
Potrai scegliere i colori delle bande e osservare come varia il valore della resistenza oppure partire dal valore nominale e vedere come viene generato automaticamente il relativo codice colori. Il simulatore ti permetterà inoltre di esercitarti con quiz casuali, verificando immediatamente la correttezza delle risposte.
È il modo migliore per trasformare la teoria in esperienza pratica e acquisire la capacità di leggere il valore di una resistenza con un solo colpo d’occhio.